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La Storia dell'Associazione inizia nel 1988 in seguito all'aggregazione spontanea nella gradinata genoana di un
centinaio di ragazzi e ragazze abitanti nel centro
storico di Genova di età compresa tra i 15 ed i 30 anni .
E' comune l'esigenza di potere fare per potere cambiare qualcosa nel proprio quotidiano, nel e con il proprio quartiere , per e con i più piccoli,superando i limiti della fede sportiva: nasce così l'Associazione Circolo i Caruggi.
L'intervento si caratterizza da subito per il continuativo, metodico e capillare Lavoro di Strada e cioè nell' andare incontro ai ragazzi cercando di costruire insieme alternative al disagio ed alla noia agendo presso il pubblico adulto ai fini della sensibilizzazione e del coinvolgimento attivo e solidale.
L'iniziativa è da subito accolta con entusiasmo dal pubblico adulto del quartiere tanto che dal 1988 al 1995 le attività sono sostenute unicamente dagli abitanti e dai negozianti della zona e quindi in regime di autogestione .
Dal 1995 il Circolo I Caruggi inizia ad usufruire anche di finanziamenti pubblici.
Grazie a questo l'Associazione può offrire, sempre gratuitamente, diverse attività tra cui spiccano quelle sportive e le colonie estive.
I Caruggi sono sempre più riconosciuti, stimati e aiutati dalla comunità rappresentando un saldo riferimento per tutti e non solo per i bambini e le loro famiglie. Riconoscimento, credibilità e stima che giungono anche a livello nazionale ed internazionale.
L'Associazione, che è stata costituita prevalentemente da ragazzi italiani, si è adeguata nel corso degli anni in tempo reale alle mutazioni avvenute nel tessuto sociale del territorio e rappresenta una ricca e originale esperienza di multi etnicità .
In questi anni sono state organizzate, insieme a famiglie, ragazzi ed altre Associazioni,
azioni di protesta nei confronti delle amministrazioni nei casi in cui venivano ignorati dei bisogni o calpestati dei diritti e specialmente per quanto riguarda la mancanza di spazi di verde attrezzato ed impianti sportivi. Queste iniziative ci vedono coinvolti nella doppia veste di abitanti ed Operatori di Strada , ma per noi è la stessa cosa.
La fase rappresentata da questi anni di intervento è paragonabile alla crescita di un seme piantato nella terra : abbiamo lasciato che si schiudesse e sviluppasse forti radici.
Nel 2001 l'Associazione inaugura il Cerchio Sociale Pow Wow ( qui!) da allora meta e riferimento per migliaia di giovanissimi e le loro famiglie.
Una Piazza al Coperto Dove fare COMUNITA'.
Si è dovuto sostenere una Lotta di Resistenza al fine di preservare l' indipendenza , la difesa della propria identità , il rifiuto di considerare l'impegno nel sociale come occasione di mercato e/o di consorziarci presso qualche grande ente cannibale. Questo atteggiamento è costato parecchio all'Associazione che però è riuscita, nonostante le ingiustizie subite, a mantenersi libera ed a non perdere la missione originale.
Noi come Obelix , è il titolo di un nostro volantino fine anni '90.
L' indipendenza è necessaria se si vogliono costruire opportunità sociali oneste, spoglie di strumentalizzazioni politiche o confessionali, facendo effettivamente e con coerenza quello
che si dice o si scrive, con umiltà , nel rispetto degli individui, delle proprie storie di vita e della propria possibilità di espressione .
Dal 2005 l'Associazione, già aderente alla Rete 501, entra a far parte dal Centro Servizi Centro Est che raggruppa gli Enti che si occupano di infanzia ed adolescenza
in collaborazione con Assessorato Servizi alla Persona del Comune di Genova e Distretto Sociale.
Nel 2006 la storia dei Caruggi torna allo
stadio in quanto l'Associazione affianca l'idea del proprio Presidente Marco Barnieri (Marco Naso per il Popolo) e collabora alla fondazione ed organizzazione di Genoa Club For Children, mettendo a disposizione risorse, sede e spazi e affiancando le attività educative.
Quest'ultimo è un Progetto ricreativo ed educativo allo stadio dedicato a circa 900
bambini/e e ragazzi/e dai 7 ai 14 anni .
L'iniziativa
ha ricevuto diversi premi primi fra tutti l' “European Football Supporters Award” ,
l' Oscar del Calcio (Associazione Italiana Calciatori) ed il Premio
Ciotti
Nel periodo 2006 - 2008 , considerando i
profondi cambiamenti nel territorio e, più in generale della società, è stata avviata e sviluppata una ricerca al fine di individuare i
nuovi modi di vivere, la tipologia dei giovanissimi, le nuove esigenze, i nuovi
bisogni. Sopratutto un pretesto per dare voce ai giovanissimi.
Grazie alla collaborazione degli istituti
scolastici del centro storico sono
state proposte 120 domande a 700 ragazzini/e di età compresa tra
gli 8 ed i 13 anni al fine di comprenderne abitudini
e qualità di vita.
L'analisi dei dati ricavati ci ha permesso di ri-progettare seguendo le indicazioni emerse.
E' ora più che mai necessario ri-connettere
gruppi e generazioni e creare opportunità di espressione e quindi di libertà sopratutto per l'infanzia e l'adolescenza, creando il clima favorevole presso la comunità adulta.
Il Pow wow , oltre che un modello di esperienza
multietnica (56 nazionalità interessate) è diventato un sicuro
punto di riferimento per migliaia di famiglie espandendo
il suo raggio d'azione dal quartiere alla città.
Questi grandi numeri favoriscono progetti tesi alla costruzione
di momenti collettivi organizzati e partecipati finalizzati alla risoluzione delle diverse e comuni domande.
E' l'ora che le “erbacce” si organizzino costruendo alternative
condivise, oneste e trasparenti nei diversi ambiti:
educativo, sociale, economico, culturale, ricreativo e relazionale.
A partire dal quotidiano vissuto.
TAMBALLWEEDS (pr. tambolluids).

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